

“Giuseppe Leone: Maestro di fotografia”
Con il maestro Giuseppe Leone ci incontravamo, periodicamente, nel suo laboratorio, a Ragusa in Corso Vittorio Veneto. In quelle stanze alle cui pareti ammiravamo tante, bellissime, foto del maestro, un gruppo di amici, ‘Liberi Cittadini”, così c’eravamo definiti, discutevamo di come avremmo voluto fosse il centro storico di Ragusa, l’evoluzione della città e poi il barocco, la Sicilia, la “cultura”, la “burocrazia” che uccide più del terremoto!
Spesso incontravo Leone nel suo studio senza particolare motivo se non quello di “ritrovarci”, di chiacchierare, di stare insieme. Un rapporto vero, profondo di amicizia e di stima. Era sempre una ricchezza per me ascoltarlo e gli chiesi se potevo, da sociologo, intervistarlo. In questo libro “Bambini”, edito da Argo Software, a cui prima di morire il maestro aveva illustrato il progetto per poterne esserne i promotori, viene riportata una parte, la più significativa, di una lunga intervista che feci al maestro nel 2021.
La narrazione è una delle forme più straordinarie di comunicazione e vi sono persone che definiamo nella ricerca sociale “testimoni privilegiati”. Persone la cui arte, esperienza, conoscenze hanno un carattere “speciale”, spesso “unico”. Nelle “storie di vita” la narrazione di una vita individuale consente anche di ricordare o ricostruire un contesto sociale, collettivo. Leone è stato un testimone privilegiato che ha “raccontato” con le immagini la Sicilia e tutti i luoghi in cui ha camminato.
Le origini umili della sua famiglia, l’emigrazione, il padre organista nella cattedrale, la madre “figlia di massari”, il nonno “lattoniere”. L’inizio, inedito, del suo straordinario percorso fotografico che diventa attività professionale, il contesto degli anni ‘60, tempo in cui i matrimoni erano talmente tanti che venivano celebrati con più coppiecongiuntamente. Società i cui rapporti prematrimoniali erano rigidamente vietati e i fidanzati “sorvegliati”. Fino al matrimonio non venivano mai lasciati soli, guardati a vista ‘anche dal “fotografo”.
Nell’intervista ritroviamo gli incontri “illustri” che hanno segnato la sua vita e la sua professione, con gli editori Treccani, Bompiani, Sellerio, con il critico e sceneggiatore Guido Aristarco, con l’antropologo e poeta Antonino Uccello, con il poeta sociologo Danilo Dolci, di cui ricorda il modo non violento della protesta, della ribellione sociale. Ed ancora le “pietre vissute” raccontate con il più importante “esteta del paesaggio” Rosario Assunto, ‘invenzione di una prefettura’ e le tempere di Duilio Cambellotti, i paesaggi Iblei, Palermo e la Sicilia, l’amicizia con Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino.
Il tratto di intervista non è la “storia di vita” di Giuseppe Leone, troppo breve, ma ascoltandola e guardando il video con le fotografie è come se il maestro Leone non solo ci racconta tratti importanti della sua stessa vita ma ci consente di “percepire” il suo mondo attraverso i suoi stessi “occhi”, la sua arte, la sua sensibilità, le sue risate, le sue confidenze!
Giovanni Iacono
Presentazione del libro:
"Bambini"
Il maestro lo illustra a
Lorenzo Lo Presti e Vladimiro Lettica
In compagnia del maestro Leone, in redazione ci lasciamo trasportare dai racconti e dalle origini dei suoi scatti, risultato di una visione unica, un equilibrio tra tecnica e ispirazione.
Intervista:
"Vita Di Un Uomo"
A cura di Giovanni Iacono.
Conosciamo meglio Giuseppe Leone, vita, viaggi e curiosità, sul percorso artistico e personale del fotografo siciliano.
Ogni scatto rivela la bellezza nascosta nei dettagli quotidiani.

Questo QR-code è stampato sul libro "Bambini".
Contenuti interattivi esclusivi: due interviste in formato audio e video che accompagnano l’opera, mostrano gli scatti, ascoltano i pensieri, evocano i ricordi del maestro.

Il volume "BAMBINI"
è stato realizzato da
ARGO Software
“La fotografia ha una sua forza,
La sua forza è quella di essere senza tempo…”
Giuseppe Leone
